No Berlusconi Day

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Anche I N.A.B.A.B.B.I sostengono il
No Berlusconi Day
che si terrà a Roma il 5 dicembre 2009

ILTESTO DELL’APPELLO

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica dalle accuse che gli vengono rivolte.

COMITATO ‘NO BERLUSCONI DAY’


I
N.A.B.A.B.B.I pensano che…

Berlusconi deve dimettersi perchè disconoscendo il ruolo di garanzia della Corte Costituzionale e del Presidente della Repubblica, ha infranto il suo giuramento di fedeltà alla Costituzione che si ispira ad una concezione antiautoritaria dello stato dando al parlamento un ruolo centrale e garantendo il massimo equilibrio dei poteri ( legislativo, esecutivo, giudiziario ) per impedire la prevalenza di un potere sull’altro.

Infatti, come previsto dall’art. 93 della nostra Costituzione, il Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi e i suoi ministri, prima di assumere le funzioni, hanno prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Questa la formula del giuramento: ”Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”.

Il giuramento costituisce l’atto sostanziale attraverso il quale il Presidente del Consiglio ed i Ministri, che svolgono funzioni pubbliche fondamentali, esprimono fedeltà alla Repubblica, e giurano di osservare lealmente la Costituzione e le leggi fondamentali dello Stato e di esercitare le proprie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.

La cerimonia solenne si è svolta al Quirinale alle ore 17.00 del 8 maggio 2008.

Le dimissioni di Berlusconi e del suo Governo rappresentano inoltre il minimo della pena perchè nel passato……


Cicerone condannava lo spergiuro con la «rovina» e l’esposizione all’umana infamia: «Periurii poena divina exitium, humana dedecus – La pena divina dello spergiuro è la rovina e l’infamia/il disprezzo degli uomini» (De legibus, II, 10, 23; cf anche De officis, III, 29, 104;in Cicerone, Opere politiche e filosofiche, a c. di Leonardo Ferrero e Nevio Zorzetti, vol. I, UTET, Torino, 1974, risp. p. 489 e p. 823).

Anche il Diritto Canonico, riserva allo spergiuro «una giusta pena» (CJC, can. 1368).

E se fossimo nel Medioevo…..

Poiché chi è reo di falso è pericoloso a tre persone, a Dio, al giudice ed alla parte avversa, stabiliamo ed ordiniamo che il teste che fornisce falsa testimonianza, o che la fa presentare, se sottoposto a tortura, o se spontaneamente avrà confessato di essere un falsario, sia legittimamente messo alla gogna con la mitra in testa e condannato a 10 libre di denari per ogni volta e per ciascuno. Se il reo non avrà effettivamente pagato tale condanna e pena entro 15 giorni dal giorno della condanna, allora gli sia posta in testa una mitra di carta ed intorno a detta mitra sia scritto il nome del falsario. E costui sia poi pubblicamente legato per la gola alla catena del Comune posta vicino alla loggia del Pubblico Palazzo e alla piazza pubblica e vi stia legato sino a quando l’ufficiale non lo riterrà opportuno; e poi gli sia amputata una mano.

Tratto da: http://www.comune.jesi.an.it/conti/alunni/GINA99/TJESI/falsar.htm

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